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Dalla giunta regionale via libera alla proposta di legge sul riconoscimento, la promozione e il sostegno del diritto allo studio e alla conoscenza nella Regione Lazio.

Con questa legge si mette al centro il concetto di diritto alla conoscenza ed accesso ai saperi, rilanciando sulle risorse proprie per il diritto allo studio ordinario (borse, mense, posti alloggio), sulle opportunità di mobilità internazionale, sull’orientamento al mondo del lavoro, sui sussidi straordinari fra cui il sostegno all’abitare.

Una legge di sistema su temi qualificanti con uno sforzo di oltre 50 milioni di euro di risorse comunitarie, per formare i più giovani. Con questa legge si mette al centro il concetto di diritto alla conoscenza ed accesso ai saperi, rilanciando sulle risorse proprie per il diritto allo studio ordinario (borse, mense, posti alloggio), sulle opportunità di mobilità internazionale, sull’orientamento al mondo del lavoro, sui sussidi straordinari fra cui il sostegno all’abitare.

“Abbiamo provato, inoltre, a definire una norma che sappia tener conto del ruolo della componente studentesca attraverso l’istituzione di una Consulta con competenze specifiche e la presenza di un rappresentante degli studenti nel nuovo CdA a cinque membri. Ora la palla passa al Consiglio regionale del Lazio, che dovrà proseguire l’iter. Il nostro auspicio è quello di poter raggiungere velocemente l’obiettivo per dare al Lazio uno strumento a nostro avviso d’eccellenza e che segna la cifra delle scelte politiche di questa amministrazione” è il commento del Vice Presidente della Regione Lazio con delega a Formazione, Diritto allo Studio, Università e Ricerca, Massimiliano Smeriglio.